La tecnica di Feynman

Chi è Richard Feynman

La tecnica di Feynman prende il nome da Richard Phillips Feynman, famoso fisico e divulgatore scientifico statunitense, premio Nobel per la fisica nel 1965 per le ricerche ed elaborazione dell’elettrodinamica quantistica. 

Nella sua vita, dopo essersi laureato ed aver conseguito il dottorato in fisica al MIT, ha svolto numerosi incarichi. Un fatto che ha permesso la sua ascesa è stato il progetto Manhattan, con il quale il governo statunitense si accinceva allo sviluppo della bomba nucleare. Insieme a lui, altri esponenti di spicco del progetto Manhattan sono stati Albert Einstein ed Enrico Fermi.

Grazie ad altre sue ricerche, svolte dopo la Seconda Guerra Mondiale, Feynman viene ritenuto il padre delle nanotecnologie ed uno degli ispiratori del computer quantistico.

Richard Feynman, purtroppo, morì nel 1979 a 69 anni colpito da due rare forme di tumore: liposarcoma e macroglobunemia di Waldernstorm

aforisma di Richard Feynman

La tecnica di Feynman

Richard Feynman aveva una straordinaria capacità di spiegare concetti, anche molto complessi, con una semplicità disarmante. Con la sua tecnica afferma che sia possibile apprendere e assimilare qualunque concetto. tecnica di Feynman

Questo metodo consiste nel rendere facili concetti complessi in modo tale che, esponendoli ad un bambino, possano essere capiti e suscitare in lui interesse. In pratica, Feynman dice che per imparare i concetti bisogna prima essere in grado di insegnarli, ed il pubblico migliore al quale insegnare sono i bambini.

Infatti, solamente quando si ha davvero assimilato un concetto si è in grado di ripeterlo usando parole semplici comprensibili anche a persone estranee alla materia. Per questo motivo, durante lo studio, si è costretti a leggere il materiale in modo attivo, ponendoci domande e trovando le risposte. Con questo metodo di apprendimento si sarà in grado di memorizzare qualunque cosa molto facilmente.

Assimilato l’argomento si tratta solamente semplificarlo, riorganizzarlo e renderlo ordinato, collegandolo eventualmente a conoscenze già assimilate.

Adesso andiamo a vedere come si applica in modo pratico questa tecnica.

Come applicare la tecnica

L’applicazione della tecnica è molto più facile di come si pensa. Sono sufficiente alcuni punti per eseguirla nel migliore dei modi.

  1. Studiare l’argomento o il concetto, in questa fase si deve procedere come si ha sempre fatto: leggendo, sottolineando le parole chiave, soffermandosi sulle parti più complesse in modo tale da farle proprie. Una volta fatto si è pronti al passo successivo
  2. Munirsi di un foglio di carta e/o di una persona, questa è la fase più importante. Ora dovrete scrivere sul foglio tutto ciò che ricordate dopo aver studiato, ogni particolare è importante ed altrettanto importante è l’utilizzo di un linguaggio che sia il più semplice possibile.
    Un altro modo è spiegare all’amico, compagno o familiare ciò che si ha imparato, in questo caso chiedere aiuto ad una persona che non conosce ciò che si andrà a insegnare è un aiuto maggiore, in quanto si può avere un feedback più accurato.
  3. Ritornare sui propri passi, in questa fase si cerca di capire cosa può essere migliorato. Leggendo il foglio o ascoltando il parere dell’amico si cerca di capire in quale punto della spiegazione si ha fatto più fatica a trasmettere il concetto o, semplicemente, in quale parte del discorso si ha avuto più difficoltà nel ricordare ciò che si ha studiato. 
  4. Riprendere le mancanze ed approfondire. Dopo aver compreso in quali punti si può migliorare si riprende il libro, l’articolo o gli appunti e si riguardano le parti comprese al punto 3.
    In questa fase, oltre a colmare le lacune, si possono anche approfondire le nozioni che sono state comprese meglio in modo da aumentare il proprio bagaglio personale.
  5. Elaborazione ed organizzazione. Per terminare, l’ultimo passaggio consiste nel riordinare i concetti ed organizzarli in modo che tutto il discorso sia comprensibile a tutti. Per verificare quanto appreso si può scrivere su un foglio o spiegare ad un conoscente, come fatto per il punto 2.
 
Riassumendo:
PassaggioParale chiaveDescrizione
1StudiareStudiare il concetto come sempre fatto
2Scrivere/spiegarePrende un foglio di carta e scrivere o spiegare ad un conoscente tutto ciò che si ricorda
3AutocriticaCapire in quali punti si è stati più carenti
4Riprendere i concetti o approfondireTornare sui libri e studiare la parte lacunosa o aumentare le conoscenze pregresse
5Elaborazione ed organizzazioneOrganizzare i concetti ed elaborarli con linguaggio semplice e comprensibile a tutti

Bibliografia

R. P. Feynman, Sta scherzando, Mr. Feynman!” Vita e avventure di uno scienziato curioso, riveduta da A. Fruscione, Zanichelli, 1988

R. P. Feynman, Il senso delle cose, Collana Biblioteca Scientifica, Adelphi, 1999

Wikipedia.org

Libri consigliati

Lascia un commento